26 Set 2026
Presentazione del romanzo “Nerafoglia” di Federica Rizzo
Mercoledì 30 settembre 2026, alle ore 19.00, “Nerafoglia”, il romanzo di esordio di Federica Rizzo, sarà al centro di un incontro che si terrà presso la Biblioteca di Kora (Palazzo Baronale de’ Gualtieriis) a Castrignano de’ Greci. L’autrice dialogherà con l’editore Luciano Pagano.

Federica Rizzo nasce a Galatina nel 1989. Vive a San Donato di Lecce, dove scrive e osserva, tra una campagna presa dallo scirocco e un’altra assuefatta dalla tramontana, i colori e i sapori del Sud che le ha insegnato a leggere e scrivere. «Nerafoglia» è il suo primo romanzo, ambientato proprio a Castrignano de’ Greci. Sarà la prima volta in cui il “fatto storico” e le vicende raccontate dalla giovane autrice salentina troveranno ambientazione nei luoghi da cui la sua immaginazione ha tratto ispirazione, il “Palazzo” di Castrignano de’ Greci, le sue strade, campagne, luoghi e persone che si allargano al Salento per raccontare una delle epopee del risveglio contadino.
I genitori di Marisa le hanno lasciato un’eredità cruda, fatta di mani, di volontà, di libertà e riscatto, di cuore legato alla terra che le scorre nelle vene come il sangue. Sono questi i motivi che la fanno andare avanti, insieme a una voce interiore che è più forte di tutti gli ordini e i torti che devono subire le tabacchine come lei, ogni giorno, nella fabbrica di Don Giuseppe Paternò. Don Giuseppe è lo sposo di Donna Giovanna Sternazza, sorella della madre di Marisa, che ha sempre coltivato il desiderio di poterla trattare come una figlia, dopo la morte dei genitori. Marisa tuttavia nella sua carne ha impresso il marchio dell’orgoglio, della dignità, dell’eguaglianza, tutti segni di un destino che sembra già scritto.
Marisa è cresciuta insieme alle altre tabacchine, alcune di loro sono come sorelle, insieme condividono il ritmo del lavoro e quello della terra. Gli anni sono quelli del secondo Dopoguerra, le lotte per le rivendicazioni sociali nel Salento iniziano a infervorare gli animi e le piazze, mettendo in discussione il modo con cui vengono trattati i lavoratori, specialmente le tabacchine come Marisa. La scelta è tra abbassare il capo davanti a continui soprusi, a violenze, per continuare a essere trattate come animali senza diritti, oppure alzare la testa, per spingere oltre il futuro uno sguardo abituato a guardare solo la terra davanti ai piedi.
«Nerafoglia» racconta questo risveglio, in un’epopea dalla lingua nuova, sanguigna, forte, che trasmette dal di dentro la storia di Marisa e di tutta la costellazione di personaggi che popolano la vicenda. Federica Rizzo, autrice di storie e drammaturgie, con questo romanzo traccia una linea di demarcazione, capace di raccontare le emozioni legate alle vicende umane, la storia e il territorio, con forza e grazia, dolcezza e dolore, restituendo la voce a un popolo di sommersi.



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