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ARREDI CASE DI COMUNITA’ ASL LE, PAGLIARO: PERCHE’ UN ACQUISTO SENZA GARA APERTA? E DOVE SONO LE FORNITURE COMPRATE PER OLTRE 300MILA EURO?”

“A pensar male si fa peccato, ma… Sono davvero amareggiato che l’assessore alla sanità, Donato Pentassuglia, questa mattina abbia risposto, in mia assenza, a una precisa domanda che gli avevo rivolto nella precedente audizione sullo stato di realizzazione delle case di comunità. In quella occasione, ho evidenziato l’anomalia che per la fornitura di tutti gli arredi per le case di comunità della Asl di Lecce non sia stata fatta una gara aperta, ma sia stata utilizzata la procedura Sdapa (Sistema Dinamico di Acquisizione della Pubblica Amministrazione). In sostanza, non un bando di gara aperto a tutti, ma solo alle imprese iscritte ad un albo speciale, ristretto. Le imprese incluse nello Sdapa non sono scelte dalla Consip, la centrale acquisti nazionale della pubblica amministrazione, ma sono esse stesse che chiedono di aderire a questa short list. Di qui la sensazione è che la procedura scelta possa essere scelta per favorire qualche azienda che con un bando pubblico potrebbe non avere la stessa ‘fortuna’…

“Veniamo ai fatti: a noi risulta che gli acquisti degli arredi delle case di comunità dell’Asl Lecce siano stati accorpati in un’unica delibera dell’Area Gestione Patrimonio, la n. 519 del 10 giugno 2026, di importo 319.562 euro e, poi, si è proceduto scegliendo un fornitore (una ditta di Racale peraltro già assegnataria di altri appalti della Asl, che invece sarebbe tenuta alla rotazione dei fornitori).

“Ma resta da chiarire, tuttavia, con quali atti e modalità è stato assicurato il confronto concorrenziale prima all’aggiudicazione? Non  sarebbe stato, invece, necessario individuare e rendere disponibili la decisione a contrarre, l’atto di avvio dell’appalto specifico, la lettera d’invito, l’elenco completo dei destinatari, i report della piattaforma attestanti la trasmissione degli inviti e i verbali di gara? Secondo noi si sarebbe dovuta fare una procedura concorsuale e non trattare direttamente con l’azienda. Questo dicono le norme, anche con lo Sdapa.

“Inoltre, al punto 3 della delibera è scritto che ‘i prodotti oggetto dell’appalto specifico non risultano presenti in alcuna convenzione-quadro attivata o programmata da Innovapuglia, né sono presenti convenzioni o accordi-quadro allo stato attivati dalla centrale di committenza nazionale Consip’. Possibile che, né Innovapuglia, né Consip, avessero aziende in grado di fornire arredi per le case di comunità? Parliamo di armadietti, sedie, tavoli… nulla di super specifico e super tecnologico!

“E poi, rimane la domanda delle domande: dove sono gli arredi comprati per tutte le case di comunità di Lecce e provincia, visto che quasi tutte sono ancora cantieri?”.

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