2 Nov 2026
PROGETTO AD.CO.A.ST: UNA DELEGAZIONE DEL COMUNE DI PORTO CESAREO AL SECONDO INCONTRO DI PARTENARIATO A PISTICCI
Il Comune di Porto Cesareo ha partecipato, venerdì 30 ottobre 2026, alla seconda riunione di partenariato del progetto europeo AD.CO.A.ST. – Addressing Coastal Erosion and Land Loss through Community-Oriented Adaptation Strategies, finanziato dal Programma Interreg VI-A Grecia–Italia 2021–2027 e ospitato dal Comune di Pisticci. L’incontro ha riunito i partner italiani e greci del progetto per fare il punto sullo stato di avanzamento delle attività e programmare le prossime fasi del percorso di cooperazione transfrontaliera, con particolare attenzione alle azioni condivise per affrontare i fenomeni di erosione costiera e gli effetti dei cambiamenti climatici.

Insieme ai Comuni di Porto Cesareo e Pisticci hanno partecipato il Comune di Zante, capofila del progetto, e il Comune di Corfù Sud, che ha seguito i lavori da remoto. Ai lavori ha partecipato anche il Segretariato Congiunto del Programma Interreg VI-A Grecia–Italia 2021–2027, con gli interventi di Anca Daniela Simion, Project Officer, Gianfranco Gadaleta, Coordinatore del Segretariato Congiunto, e Maristella Mantuano, Communication Officer, che hanno accompagnato il confronto con il partenariato sui principali aspetti legati all’avanzamento del progetto, alla comunicazione e alle prossime fasi di attuazione.
Per il Comune di Porto Cesareo, insieme all’Assessore Anna Peluso, ha preso parte all’incontro anche il Direttore dell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo, Marco D’Adamo, che segue e supporta le attività tecniche in capo al Comune nell’ambito di AD.CO.A.ST, mettendo a disposizione del progetto l’esperienza e le competenze maturate nella conoscenza e nella tutela dell’ambiente marino-costiero.
Per Porto Cesareo, il progetto sta assumendo una dimensione particolarmente concreta grazie alle attività di monitoraggio della fascia costiera attraverso l’impiego di droni, tecnologia LiDAR e sistemi di fotogrammetria, sviluppate dall’Area Marina Protetta in collaborazione con il Comune. Si tratta di strumenti innovativi che consentono di osservare la costa con un livello di dettaglio sempre maggiore e di seguirne l’evoluzione nel tempo. Attraverso le immagini acquisite dall’alto, la fotogrammetria permette infatti di ricostruire modelli tridimensionali del territorio, mentre la tecnologia LiDAR utilizza impulsi laser per rilevare con elevata precisione la morfologia delle superfici. L’obiettivo è trasformare la tecnologia in uno strumento al servizio della conoscenza e della tutela: analizzare la conformazione delle spiagge, osservare i cambiamenti della linea di costa, documentare l’evoluzione del paesaggio costiero e raccogliere informazioni utili alla gestione e alla conservazione del territorio.
Proprio il confronto tra le differenti esperienze portate avanti dai partner rappresenta uno degli elementi centrali di AD.CO.A.ST. Le realtà costiere di Porto Cesareo, Pisticci, Zante e Corfù Sud, pur presentando caratteristiche ambientali differenti, condividono la necessità di conoscere e affrontare gli effetti dell’erosione costiera, della perdita di territorio e dei cambiamenti climatici.
Nel corso del meeting, il partenariato si è quindi confrontato sull’andamento generale del progetto, sulle attività di comunicazione e coinvolgimento delle comunità, sulle analisi sviluppate nei diversi territori sino ad ora e sulle future attività di monitoraggio, condividendo inoltre le prossime scadenze e le priorità operative.
Per Porto Cesareo, la partecipazione ad AD.CO.A.ST rappresenta un’opportunità per mettere a disposizione della partnership l’esperienza maturata nella gestione e nella tutela dell’ambiente marino-costiero e, allo stesso tempo, confrontarsi con altri territori del Mediterraneo per sviluppare approcci e strategie condivise. In questo percorso, la collaborazione tra il Comune di Porto Cesareo e l’Area Marina Protetta assume un ruolo centrale, mettendo in relazione amministrazione locale, conoscenza scientifica e innovazione tecnologica.
Il secondo incontro ha confermato così il valore della cooperazione transfrontaliera: territori italiani e greci che condividono dati, strumenti ed esperienze per comprendere meglio le trasformazioni delle proprie coste e costruire risposte capaci di adattarsi alle specificità locali.



RSS Feed

