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Tarantismo, incontro con Eugenio Imbriani al Museo Castromediano

Il volume “Breve storia del Tarantismo” dell’antropologo inaugura il nuovo percorso di incontri della Fondazione, in collaborazione con il Polo Biblio-Museale di Lecce.

Giovedì 12 novembre alle ore 17.30, al Museo Sigismondo Castromediano di Lecce si terrà la presentazione del volume Breve storia del Tarantismo di Eugenio Imbriani, pubblicato da Edizioni Grifo. L’appuntamento è organizzato dalla Fondazione La Notte della Taranta in collaborazione con il Polo Biblio-Museale di Lecce e inaugura una nuova serie di incontri dedicati alla cultura, alla storia e alle tradizioni del Salento. L’autore dialogherà con Andrea Carlino, professore di Storia della Medicina all’Università di Ginevra. Modera Francesco Giovanni Giannachi, professore di Civiltà bizantina all’Università del Salento e componente del Comitato Scientifico della Fondazione.

«La presentazione del volume Breve storia del tarantismo di Eugenio Imbriani inaugura una nuova serie di appuntamenti promossi dalla Fondazione La Notte della Taranta, che si svilupperanno nel corso dell’anno e saranno dedicati alla cultura, alla storia e alle tradizioni del Salento. – Sottolinea Daniela Castaldo presidente del Comitato Scientifico della Fondazione La Notte della Taranta. – Abbiamo voluto iniziare questo percorso con un libro che affronta uno dei fenomeni più significativi e complessi della storia culturale del nostro territorio. Il tarantismo continua a suscitare interesse e interrogativi, e proprio per questo è importante tornare alle fonti, approfondirne la storia e confrontarsi con le diverse interpretazioni che nel tempo ne sono state date. Il volume di Eugenio Imbriani offre l’occasione per farlo, con lo sguardo dello studioso e la capacità di restituire la complessità di un fenomeno che appartiene alla nostra storia, ma che ha anche molto da raccontare sul rapporto tra cultura, società e identità. Con questa iniziativa intendiamo avviare un dialogo aperto tra studiosi, artisti e pubblico, creando occasioni di incontro e approfondimento intorno ai temi che caratterizzano l’attività della Fondazione. La conoscenza e la ricerca sono strumenti indispensabili per custodire e valorizzare un patrimonio culturale, inteso non come qualcosa di immutabile, ma come una realtà viva, da continuare a interrogare e a comprendere.»

Il volume ripercorre le principali questioni dibattute in Europa intorno al tarantismo nel corso dei secoli, attraverso il confronto con le fonti e con le diverse interpretazioni del fenomeno. Tra le figure che, in un lungo arco di tempo, ne attraversano le pagine ci sono medici, filosofi, letterati e religiosi, ma anche tarantati e musici: dalla Santupavlena, la donna-guaritrice che vendeva aghi con una serpe appesa al collo, a Michela, autrice con Annabella Rossi delle Lettere da una tarantata. Le loro vicende raccontano la convivenza, nel Sud d’Italia, tra figure e tradizioni religiose e la tarantola, una presenza misteriosa a cui si rispondeva attraverso rituali simbolici, diversi nel tempo e nei luoghi.

L’appuntamento del 12 novembre sarà un’occasione per approfondire, insieme all’autore e agli studiosi ospiti, le fonti e le interpretazioni del tarantismo.

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