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400 MILA EURO DAL PNRR A SUPPORTO DELLE IMPRESE CULTURALI E CREATIVE

Finanziato il progetto CB4E-Exhibits, domani il kick off meeting al castello

Il Comune di Nardò fa rete con i Comuni di Maida (Catanzaro) e di Irsina (Matera) e con la società Demetra Formazione (con sede operativa a Bologna) e porta a casa un finanziamento del valore di 400 mila euro che servirà alla “capacity building” per lo sviluppo di allestimenti tecnologici emozionali a supporto delle imprese culturali e creative. Sono risorse della Missione 1 “Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura” del Pnrr che, grazie al progetto CB4E-Exhibits dal titolo Capacity Building per lo sviluppo di allestimenti tecnologici emozionali a supporto delle imprese culturali e creative, aiuteranno gli operatori della cultura a gestire la transizione digitale e verde.
Domani, mercoledì 8 maggio, al castello di piazza Battisti (ore 16) è in programma il kick off meeting del progetto CB4E-Exhibits. L’agenda prevede prima una sessione con le imprese culturali e creative e ai media, aperta dall’intervento dell’assessora alla Cultura Giulia Puglia, in cui saranno presentati il progetto, la rete e il sistema integrato delle imprese, poi una sessione riservata ai partner (un tavolo aperto) che compongono la rete, in cui saranno definiti il piano esecutivo, i ruoli e il cronoprogramma delle attività. L’ultima parte del meeting sarà riservato a un momento di confronto (domande e risposte) tra le parti.
La forza del progetto sta nella peculiarità della rete (costituita a dicembre 2023) che coinvolge enti locali con funzioni educative, di valorizzazione e sviluppo del territorio, e un’agenzia formativa con forti competenze di capacity building per l’alta specializzazione delle imprese culturali e creative. Peraltro, la rete si arricchirà della collaborazione della storica Accademia di Belle Arti di Ravenna, che ha consolidati rapporti di partenariato con l’agenzia formativa. Ma è significativo anche il coinvolgimento di territori di regioni diverse (Puglia, Calabria, Basilicata, Emilia- Romagna), con evidenti importanti ricadute in termini di destinatari coinvolti, sinergie e competenze sviluppate, esperienze capitalizzate.
L’obiettivo è dotare le imprese culturali e creative delle competenze necessarie per progettare, sviluppare e gestire allestimenti tecnologici emozionali, fisici e virtuali, che assicurino forme innovative di fruizione culturale. Ciò attraverso lo scambio e il trasferimento di buone pratiche di innovazione digitale, l’applicazione pilota di progetti innovativi e lo sviluppo di nuovi profili professionali. Ma si cercherà anche di incoraggiare la cooperazione tra gli operatori e le organizzazioni culturali con l’obiettivo di fornire un contributo al miglioramento dell’accessibilità̀ delle destinazioni turistiche e delle risorse culturali mediante la rigenerazione di spazi e la realizzazione di allestimenti creativi tecnologici fisici e virtuali.
“Vogliamo far crescere le imprese della filiera – spiega l’assessora alla Cultura Giulia Puglia – e renderle competitive a livello internazionale in termini di offerta culturale digitale. Un più elevato livello di maturità̀ tecnologica delle imprese culturali e creative può garantire processi, prodotti e servizi più competitivi e resilienti. Un’occasione per tante imprese del territorio”.

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