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Bocciatura UE con il PRS 2014/2020: “Il mondo agricolo grande sconfitto”

PSR della Puglia: con le 640 osservazioni e una portata di 1637 milioni di euro che tarderanno ad arrivare, il grande sconfitto è il comparto agricolo. Il documento ufficiale che circolava da giorni e che Francesco Schittulli candidato alla Presidenza della Regione Puglia commentava già da tempo oggi ha conquistato l’onore delle cronache.   L’unione Europea stigmatizza il pressappochismo della Regione, che a dispetto dei manifesti elettorali dimostra di non aver tenuto minimamente conto delle esigenze degli agricoltori. Il risultato? Ritardi mostruosi nei nuovi finanziamenti, un temporeggiamento imperdonabile a fronte del costante calo delle aziende agricole, del dramma Xylella e della piaga della disoccupazione. Ciò che mi muove a sdegno, come imprenditore nel settore agricolo, è quanto emerge dal rapporto comunitario: il burocratismo vuoto di contenuti, le formule sfumate e generiche per niente calate nei bisogni urgenti del territorio, confermano il primato di una politica Regionale ricca di esercizi di stile oratorio ma lontana dal cittadino. Le analisi swot infatti, che rappresentano l’individuazione dei bisogni reali  e la calibratura di risposte e strategie  in relazioni a questi,  vengono definite da Bruxelles “non chiare, non coerenti e non integrate”, a dimostrazione  della completa assenza di dialogo con il mondo agricolo. Ma come se non bastasse l’incoerenza dei programmi elettorali trova una cartina tornasole in tutte le restanti osservazioni: le emergenze ambientali di vario genere non trovano il minimo approfondimento così come il problema della Xylella. Risulta paradossale leggere sul quotidiano a margine dell’insuccesso del PSR le dichiarazioni delle dirigenze Regionali. Con quale credibilità Stefàno – assieme a Vendola , co-responsabile morale di questo disimpegno politico sul fronte agricolo, sociale economico e ambientale – afferma dalle pagine dei giornali che è necessario “dotare la scienza delle migliori condizioni per darci la soluzione per uscire dal tunnel Xylella? Dal 2011 , data del primo rapporto europeo quanto impegno e quanti fondi sono stati dati alla ricerca per bloccare l’inizio del contagio allora arginabile? Quanto studio è stato profuso per redigere il PSR? In ultimo ma non da ultimo dalle osservazioni di Bruxelles emerge che la cenerentola è l’innovazione agricola ,in merito alla quale non si rinviene alcuna strategia concreta, mentre oggi rappresenta  un must per poter resistere alla competitività globale e per tutelare i nostri prodotti e la nostra economia. La vacuità del PSR , uno dei mezzi cardine per dare una boccata d’ossigeno al fragile equilibrio di un settore vitale per la Puglia,oggi è l’emblema della vacuità di una classe dirigenziale Regionale assolutamente lontana dal cittadino.

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