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Cervellera: “La Concordia….. un secolo fa a Taranto”

Intervento del consigliere regionale Sel, Alfredo Cervellera
“Ho molto apprezzato l’articolo di fondo di un noto giornalista tarantino, Palmiotti, che, nel commentare la lettera del Presidente Vendola a Renzi per chiedere al Governo di favorire la scelta del porto di Taranto per la demolizione della Nave Concordia, la motivava con “la qualità della proposta tecnica, operativa e progettuale” e non solo per il “debito” di riconoscenza che ha il Paese nei nostri confronti.
E’ proprio vero: “Taranto si propone per la specializzazione dei suoi operai e per l’affidabilità delle sue imprese”.
Lo posso testimoniare io che ho lavorato per oltre 40 anni nell’Arsenale M.M., dove, ancora oggi, la qualità della cantieristica navale è davvero di eccellenza.
E’ la nostra storia industriale nel campo navalmeccanico a dimostrarlo: Arsenale, Cantieri Tosi, Belleli, Simi, ecc. ecc.
Proprio per mettere a confronto le tecnologie navali usate a Taranto, quasi un secolo fa dall’Arsenale, con il recupero della corazzata “Leonardo da Vinci” e quelle della nave Concordia, in qualità di Presidente dell’Associazione ARCA, ho organizzato un Convegno il prossimo 28 Marzo che si terrà presso l’Itis Pacinotti di Taranto.
A questo Convegno stanno collaborando ricercatori del Politecnico di Taranto e appassionati come me della Storia dell’Arsenale.
Crediamo di poter dimostrare che già a Taranto 100 anni fa compimmo un miracolo tecnologico apprezzato in tutto il mondo… altro che la Concordia!
Vorremmo offrire a tutta la cittadinanza e agli studenti degli Istituti tecnici della Città (per questo ringraziamo per l’ospitalità il Preside Prof. Gennaro Esposito) un importante testimonianza del valore delle nostre maestranze passate e presenti.
Ho chiesto al Presidente di Confindustria di mettere a disposizione del Convegno, e si è dichiarato disponibile a farlo, anche gli studi effettuati dall’Ing. Severini per attestare la fattibilità e la convenienza a demolire la Nave Concordia a Taranto.
Sappiamo che tale scelta dipenderà molto dalla convenienza economica, ma con l’aiuto della Città, della Regione Puglia e speriamo del Governo Renzi, possiamo rivendicare con forza che Taranto ha tutto le carte in regola per realizzare quest’opera.
Sarebbe un segnale di rinascita importante… “.

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