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“Colpi di genio”: la Provincia di Lecce vara una originale campagna di sensibilizzazione ed educazione sul tema della violenza a donne e minori.

La giunta provinciale, presieduta da Antonio Gabellone, ha approvato infatti l’iniziativa che fa entrare nel vivo, cioè nella fase esecutiva, il primo Piano provinciale antiviolenza su donne e minori, ideato dall’assessorato alle Politiche sociali della Provincia di Lecce, con il contributo dei 10 Ambiti territoriali sociali, finanziato dalla Regione Puglia per 250mila euro complessivi.

La campagna di comunicazione prevede un concorso di idee e progetti in forma di opere teatrali ed altre rappresentazioni che sappiano evidenziare e trasmettere a uomini e donne messaggi di contrasto a forme di violenza su donne e minori. In concomitanza con l’8 marzo sarà disponibile l’apposito Avviso pubblico per candidare le proprie idee. Le rappresentazioni prescelte saranno sostenute dalla Provincia con un massimo di 5mila euro ciascuna.

Ma la campagna avrà anche un altro filone: quello della sensibilizzazione attraverso la diffusione di messaggi mirati sui media locali.

Per questo primo step sono state impegnate somme pari a circa 100mila euro. L’altra parte di finanziamento  del Piano provinciale sarà utilizzata per attività di formazione, sensibilizzazione, workshop e servizi sovrambito.

Dichiara l’assessore alle Politiche sociali e Pari opportunità della Provincia di Lecce Filomena D’Antini Solero: “E’ un’idea innovativa quella di comunicare e promuovere la diffusione della cultura del contrasto alla violenza su donne e minori mediante un concorso di idee e progetti in forma di opere teatrali ed altre rappresentazioni, dando spazio alla creatività degli artisti attraverso “colpi di genio”. Il tema della violenza rappresenta oggi un pesante allarme sociale, fenomeno sempre più diffuso, che coinvolge tutti i ceti sociali, senza distinzione alcuna”.

 “Attraverso questa campagna di comunicazione, che si terrà su tutto il territorio provinciale, si auspica che le donne vittime di violenza, attraverso queste rappresentazioni riescano ad uscire dal muro del silenzio e a difendere sé stesse e i minori attraverso la denuncia e a rivolgersi ai Centri antiviolenza inseriti nella rete provinciale, tra cui quello della Provincia di Lecce, Cav Caia in piazzetta d’Enghien 8 a Lecce”. Ma anche che gli uomini, importanti destinatari della nostra campagna di prevenzione, comprendano che ogni atto di violenza rappresenta una grande violazione dei diritti umani”.

“L’escalation di violenze e omicidi su donne ha visto un brutto primato per l’Italia nell’anno appena strascorso; secondi i dati nazionali del telefono Rosa ci sono state più di 120 vittime di femminicidio, in molti casi minori. Bisognerebbe intervenire”, auspica Filomena D’Antini Solero, “con sanzioni più efficaci per chi commette questi atroci atti. L’omicidio di per sé prevede una reclusione non inferiore a 21 anni e quasi mai vengono riconosciute specifiche aggravanti, ecco perché dovremmo riconoscere l’ergastolo per il femminicidio e per l’omicidio su minori ogni qualvolta ci sono maltrattamenti e persecuzioni antecedenti il  reato”.

 “L’augurio che mi sento di fare alle donne è che, partendo dalla ricorrenza dell’8 marzo 2013, possano trovare il coraggio di denunciare chiunque compia atti di abuso e maltrattamento su di sé stesse e sui bambini”, conclude l’assessore D’Antini Solero.

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