6 Nov 2026
Divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Barletta-Andria-Trani per la gara Toma Maglie – Soccer Trani
La Società A. Toma Maglie intende esprimere il proprio rammarico e le proprie profonde perplessità in merito al provvedimento disposto dalla Prefettura di Lecce, che ha vietato la vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Barletta-Andria-Trani in occasione della gara Toma Maglie – Soccer Trani, in programma domenica 8 novembre alle ore 15:30 presso lo stadio Antonio Tamborino Frisari.
Pur riconoscendo e rispettando pienamente le prerogative delle autorità competenti in materia di ordine e sicurezza pubblica, riteniamo doveroso evidenziare alcune criticità legate alle modalità e ai tempi con cui è stata assunta tale decisione.
In primo luogo, la comunicazione del provvedimento è arrivata con notevole ritardo, quando la nostra Società aveva già provveduto ad adottare e sostenere importanti misure organizzative ed economiche per garantire il regolare svolgimento della manifestazione e accogliere la tifoseria ospite. Un preavviso più tempestivo avrebbe consentito quantomeno di valutare diversamente l’organizzazione dell’evento.
A destare ulteriore perplessità è l’assenza di un confronto preventivo con le società interessate. Non risulta, infatti, che sia stato organizzato alcun tavolo tecnico o meeting finalizzato all’individuazione di possibili soluzioni alternative, come avveniva in passato e come riteniamo sarebbe stato opportuno fare anche in questa circostanza. Un momento di confronto avrebbe potuto favorire la condivisione di proposte e accorgimenti organizzativi, consentendo di contemperare le esigenze di sicurezza con quelle sportive ed economiche delle società coinvolte.
Non sembra, inoltre, essere stata adeguatamente considerata la differenza di orario tra gli incontri Toma Maglie – Soccer Trani e Taranto – Squinzano. Due gare programmate in fasce orarie differenti, circostanza che avrebbe meritato una valutazione specifica e non necessariamente riconducibile a un’unica misura restrittiva.
Un ulteriore elemento che riteniamo importante sottoporre all’attenzione riguarda il comportamento della tifoseria tranese, che nel corso di questa stagione si è già recata più volte nel basso Salento senza che si verificassero incidenti. Tra gli esempi più recenti ricordiamo la trasferta di Taurisano, in occasione della quale era stato preventivamente comunicato ai sostenitori ospiti il percorso da seguire per raggiungere l’impianto sportivo. Un’esperienza che dimostra come, in determinate circostanze, possano essere individuate soluzioni organizzative capaci di garantire lo svolgimento delle trasferte nel rispetto delle necessarie misure di sicurezza.
Le conseguenze di provvedimenti di questo tipo, tuttavia, non si limitano alla mancata presenza di una tifoseria ospite sugli spalti.
A essere penalizzate sono innanzitutto le società sportive, che affrontano sacrifici economici e organizzativi considerevoli per sostenere la propria attività e garantire la partecipazione ai campionati. L’esclusione del pubblico ospite comporta la perdita di importanti introiti da biglietteria, soprattutto in occasione delle partite di cartello, proprio quelle che dovrebbero rappresentare un’opportunità di valorizzazione sportiva ed economica. La nostra Società ha già dovuto fare i conti con situazioni analoghe in passato, in occasione di incontri particolarmente attesi contro Taranto, Brindisi, Galatina e altre realtà del panorama calcistico pugliese.
A ciò si aggiunge il mancato indotto per l’intera città. La presenza delle tifoserie ospiti significa infatti movimento, partecipazione e ricadute economiche per le attività commerciali, gli esercizi di ristorazione e le altre realtà del territorio. Privare una manifestazione sportiva di una componente così importante significa incidere anche sull’economia locale.
Si determina, inoltre, una disparità di natura economica e sportiva tra le società che possono beneficiare della presenza dei propri sostenitori ospiti e quelle che, invece, si vedono negare tale possibilità. Una differenza che finisce per incidere sulle entrate, sulla partecipazione del pubblico e sulle condizioni complessive nelle quali le squadre affrontano il proprio percorso sportivo.
Non meno importante è l’aspetto dello spettacolo. Il calcio vive di emozioni, partecipazione e passione popolare. Il confronto tra le tifoserie, quando si svolge nel rispetto delle regole e della sicurezza, rappresenta una componente fondamentale dello spettacolo sportivo. Ogni volta che uno stadio viene privato di una parte del proprio pubblico, a perdere qualcosa è l’intero movimento calcistico.
La nostra Società desidera ribadire che dietro ogni partita ci sono persone, dirigenti, collaboratori e volontari che investono tempo, risorse ed energie, affrontando sacrifici importanti per portare avanti un progetto sportivo e rappresentare dignitosamente il proprio territorio. Sacrifici che non possono essere considerati marginali o passare in secondo piano senza che vi sia stata, quantomeno, la possibilità di un confronto e di una valutazione condivisa.
Siamo consapevoli che le esigenze di sicurezza possano rendere necessari provvedimenti restrittivi, ma riteniamo che, prima di arrivare a una misura così penalizzante, sarebbe stato opportuno approfondire ogni possibile alternativa: dalla modifica degli orari delle gare all’individuazione di percorsi dedicati per la tifoseria ospite, fino ad altre soluzioni logistiche da concordare con le società e gli organi preposti. Un tavolo tecnico avrebbe potuto rappresentare proprio la sede ideale per esaminare queste possibilità.
La sicurezza non è in discussione. Ciò che chiediamo è che, insieme alla sicurezza, vengano tutelati anche il valore dello sport, la sostenibilità delle società e il rapporto tra il calcio e i territori che esso rappresenta.
Auspichiamo, pertanto, che in futuro possa essere ripristinato un metodo di confronto preventivo e collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine e società sportive, affinché decisioni così rilevanti siano assunte attraverso un’attenta valutazione delle circostanze specifiche e delle possibili soluzioni alternative.
La A. Toma Maglie continuerà a operare nel pieno rispetto delle disposizioni delle autorità competenti, nella convinzione che il calcio debba essere, prima di tutto, un’occasione di sport, partecipazione e condivisione.



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