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Energia. Fine mercato tutelato. Ora saremmo più liberi e più ricchi

Dopo anni ed anni di rinvii, ieri il governo ha “ceduto” alle varie lusinghe antiliberiste ed ha dato il via alla fine del mercato tutelato (1). Nonostante le pressioni di Enel (2) per cercare di ricavare il massimo dalla sua rendita di posizione (il gestore ex-monopolista è di gran lunga il primo del mercato tutelato), è possibile che i “chiarimenti” che il ministero dell’Ambiente aspettava da Bruxelles nel merito (come evitare di pagare un multone nel caso di ulteriore proroga) siano stati convincenti.

Ora dal 10 gennaio il mercato è libero per il gas, e lo sarà dal 1 aprile per l’elettricità. Nessun problema per le categorie cosiddette deboli (ultra 75enni e chi fruisce già dei bonus per soglie di reddito). E, SOPRATTUTTO, nessun problema per chi non deciderà a queste scadenze il suo nuovo gestore: ci sono tre anni di tempo per farlo, nel frattempo il servizio continuerà ad essere erogato con tariffe imposte dall’autorità per l’energia… tariffe che avranno la caratteristica di essere stabili ma non necessariamente le più convenienti rispetto al mercato.

Al netto dei tanti telemarketing che continueranno (spesso violando le leggi) a tormentarci per scegliere un gestore piuttosto che un altro… tormenti che ogni volta sarà opportuno denunciare all’autorità della Privacy (chi ti ha dato il mio numero?) o Antitrust (pratiche commerciali scorrette)… al netto di questo tormento, ora il mercato sarà più libero, proprio come è accaduto per quello delle tlc. Non facciamoci illusioni, perché il libero mercato in Italia è spesso uno slogan in base alle occasioni… bisognerà, per esempio, fare molta attenzione alla formazione di cartelli che in alcune zone potrebbero imporre prezzi simili a tutti gli utenti.

Le offerte cominceranno a fioccare più di prima quando il mercato libero era poco più della metà delle utenze, Bisognerà prestare attenzione rispetto alle proprie esigenze e alla chiarezza e durata delle offerte, ricordandosi che il consumatore ha un’arma importante nelle proprie mani: disdire il contratto quando vuole (nel rispetto dei termini contrattuali) e andare dalla concorrenza.

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