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Giornata Mondiale dell’Autismo

L’ Associazione socio-artistica-culturale Le Ali Di Pandora presenta

Confidenzialmente in Autismo

Conversazione Aperta con Michela Del Tinto

Martedì 2 Aprile 2013 h. 19,30 Centro Polifunzionale- Via Pistoia, 9 – Lecce

Martedì 2 aprile è la giornata mondiale dedicata all’Autismo, l’Ass. Le Ali di Pandora avvia, nella nuova sede di Via Pistoia, le conversazioni aperte di informazione con la testimonianza diretta di Michela Del Tinto, una madre che da anni combatte contro l’ignoranza e la disinformazione su una problematica di cui ancora poco si conosce: l’Autismo. Alle 19,30 accederemo le luci azzurre, colore dedicato all’autismo, e si invita tutti ad accendere una luce azzurra nelle nostre case.

Spiega Michela Del Tinto: “L’autismo non è mai il benvenuto in una famiglia. Quando si presenta, sconvolge ogni cellula delle esistenze a cui si accosta, nel momento in cui si rivela offre ad ogni nuovo amico una visione inaspettata delle cose e originali modalità per viverle. Nell’attimo stesso in cui si instaura questo rapporto, che come pochi altri sarà eterno, molta di questa convivenza dipenderà dalla personalità dei protagonisti. Conosco l’autismo da vicino e lo vivo molto intensamente perchè mio figlio è Autistico. Sono convinta che l’autismo sia una delle realtà che, più di tante altre, appartenga davvero a tutti con diversi livelli, ritengo inoltre che i genitori dei ragazzi autistici, anche se non hanno una diagnosi che lo certifica, abbiano in se stessi più di qualche scintilla autistica, senza esserne a conoscenza; sarebbe fruttuoso che di questo ne fossero consapevoli, perché esserne consci li faciliterebbe ad aiutare il proprio figlio ad esprimere al meglio le sue risorse e ad accettare i confini non come limite fine a se stesso, ma come caratteristica che se canalizzata può essere utilissima a lui e a tutta la società che lo circonda.

L’autismo è visto dai più come un mostro da sconfiggere e non come una parte di universo ancora solo parzialmente esplorata, universo che andrebbe conosciuto, accettato e soprattutto accolto, è questa la motivazione che oggi mi spinge a parlarne e parlarne in maniera distesa e varia rispondendo in modo diretto e comprensibile alle domande che mi verranno rivolte. Gli autistici non sono solo bambini, ma giovani, adulti, anziani, uomini, donne, eterosessuali e omosessuali, che vivono ambienti diversi con mansioni diverse e questa popolazione non è tutta uguale, non presenta le stesse caratteristiche. Molte volte usciamo, viviamo, ci sposiamo, litighiamo, lavoriamo con autistici senza saperlo e a volte senza che loro stessi lo sappiano, perché non tutti gli autistici sono inavvicinabili, non tutti si chiudono, non tutti sono distaccati, anaffettivi, o vivono per conto loro in un mondo inaccessibile e non è assolutamente vero che non ci sono margini di miglioramento, non è vero che è impossibile interagire non facendo parte della loro sfera affettiva, anzi a volte sono loro a nutrire ambienti veramente squallidi, cinici, algidi, perdonando l’imperdonabile e riaccogliendo l’inaccettabile.”

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