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I concerti per ochestra di Vivaldi e le trascrizioni per organo di Bach – Masterclass con Amarilli Voltolina al Tito Schipa di Lecce

Ancora una significativa opportunità di ampliamento dell’offerta formativa per gli studenti e i musicisti del Conservatorio leccese.

Giovedì 2 Maggio, alle ore 15,30 nella Cavea del “Tito Schipa”, in via Ciardo 2 a Lecce, Amarilli Voltolina, titolare di Organo e Composizione organistica presso il Conservatorio di Musica “Arrigo Pedrollo” di Vicenza, terrà un’interessante Masterclass sui Concerti per Orchestra di Antonio Vivaldi e le Trascrizioni di J. S. Bach. Si concluderà Venerdì 3 Maggio alle 18:00, sempre nella Cavea del Conservatorio, con un concerto di Amarilli Voltolina.

Si tratta di un’importante possibilità per gli allievi del Conservatorio per confrontarsi e approfondire il repertorio barocco italiano e in “stile italiano”.

Il pregiudizio di Stravinskij, secondo il quale Vivaldi non avrebbe scritto centinaia di concerti ma centinaia di volte lo stesso concerto, viene completamente smentito in queste opere: la freschezza, la forza espressiva e l’invenzione annullano del tutto l’effetto di  prevedibilità che la costante ripetizione delle stesse forme può creare. I concerti di Vivaldi piacciono a distanza di tre secoli proprio perché non mostrano traccia di autocompiacimento erudito, anzi lasciano intendere un senso di forza e di gioia nel fare musica, anche quando sono stati composti per impellenti necessità economiche.

L’arte di Vivaldi occupa un posto preminente tra gli autori italiani studiati, all’epoca, dai compositori tedeschi: i suoi manoscritti, noti in Germania assieme alle opere di Corelli, Torelli e Albinoni, conquistano un crescente successo nonostante la comparsa delle edizioni a stampa dell’ Estro armonico avvenuta nel 1711.

Tra i compositori tedeschi, anche J. S.Bach, negli anni trascorsi a Weimar come Konzertmeister di corte, si è cimentato nella trascrizione di numerosi concerti per organo  tra cui almeno nove sono di Vivaldi. Una presenza così massiccia di opere del veneziano non meraviglia: nelle sue trascrizioni, Bach resta generalmente fedele all’originale, ma l’operazione non è compiuta nello spirito della semplice esercitazione. Il Kantor, nell’approntare i concerti destinati all’esecuzione vera e propria, effettua un lavoro, almeno in parte, creativo, per questo le sue trascrizioni sono vere e proprie rielaborazioni. Le modifiche apportate all’originale sono dettate da ragioni diverse, a volte si tratta di adattare passaggi alla tecnica degli strumenti da tasto, altre, invece, di razionalizzare il discorso musicale.

Amarilli Voltolina figlia d’arte, è nata da una famiglia che l’ha allevata nella musica. Ha iniziato, infatti, gli studi musicali con il padre, Mario, organista primario della Pontificia Basilica Antoniana di Padova.

All’età di soli sette anni dava già concerti e a 13 anni tenne il suo primo concerto d’organo nella Cattedrale di Padova. Ha compiuto gli studi musicali al Conservatorio “S. Cecilia” di Roma, diplomandosi in Organo e Composizione Organistica con il M° Luigi Celeghin ed in clavicembalo con la prof.ssa Egida Giordani Sartori, ottenendo il massimo dei voti.

Ha tenuto concerti in Italia e in diversi paesi europei (Croazia, Svizzera, Francia, Austria, Germania, ecc.), fra cui al maestoso organo Cavaillé-Coll della Cattedrale di Notre-Dame di Parigi e all’organo del Castello Imperiale di Kufstein (Austria). Ha effettuato tournée in tutta Italia per conto della Gioventù Musicale e ha registrato più volte per la RAI, Radio Capodistria, Radio TV Jugoslava, Telemontecarlo, oltre che per varie emittenti private.

Oltre che come solista di organo e clavicembalo, suona in duo, in trio, in varie formazioni cameristiche, con orchestre e cori.

Ha fondato nell’ottobre 2010 l’“Ensemble Patavino” (due violini, violoncello e organo o clavicembalo), col quale ha in attivo un gran numero di concerti in tutta Italia.

Il suo repertorio nella letteratura organistica è vastissimo e spazia dalle origini all’epoca contemporanea. Ha eseguito varie prime assolute di opere organistiche contemporanee (Mortari, Manzi, Bellisario, ecc.), di cui alcune composte espressamente per lei, in esecuzione solistica o in duo.

È risultata vincitrice al 1° Concorso Internazionale per Compositrici “S.Cecilia” di Alba Adriatica con “Toccata, adagio e fuga” per organo e trombone e all’11° Concorso Europeo “Città di Barletta” con “B.A.C.H. Reflections” per pianoforte e trombone. La sua composizione “Diabolus Ricercare” per pianoforte è stata eseguita a Bologna, a Palazzo Mazzacorati, nell’ambito della Rassegna Internazionale di Composizione “Alfeo Gigli”. Lo stesso brano è stato inserito in un CD e DVD pubblicati per l’occasione.

Autrice di numerose  pubblicazioni in campo musicologico, tiene corsi e seminari presso varie istituzioni.

È direttrice artistica e docente del “Corso Internazionale di Interpretazione sulla Letteratura Organistica” che si svolge annualmente a Valdiporro (VR), Vice Presidente per il Nord Italia della Confederazione Organistica Italiana e Presidente e Direttore Artistico dell’Associazione Musicale “Mario Voltolina”.

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