1 Set 2015
Nuova Salento Energia : “Impegno comune per evitare i licenziamenti”
Nota del consigliere regionale Ernesto Abaterusso (Pd) “Non posso non nascondere la mia preoccupazione per la sempre più vicina possibilità di licenziamento di 20 dipendenti della Nuova Salento Energia. La storia credo sia nota a tutti. Parliamo di lavoratori che da giugno sono stati collocati in ferie forzate e ai quali già da tempo è stata chiesto il sacrificio di ridurre le ore di lavoro. Dopo il danno però è arrivata anche la beffa con l’avvio delle procedure di licenziamento. Una situazione, non si può negare, determinata dall’approvazione della riforma Delrio e dalla legge di stabilità che hanno di fatto tolto potere e risorse finanziarie alle Provincie cadendo come una mannaia sul futuro dei lavoratori. E se le cronache ci hanno raccontato che a niente sono serviti fino ad ora i tavoli di concertazione, ultimo in ordine di tempo quello dello scorso 28 agosto presso la Confindustria, è chiaro che questa situazione, in un momento di crisi come quello che sta attraversando il nostro paese, deve imporci una riflessione e un’assunzione di responsabilità perché il Salento, già abbastanza sofferente, non può permettersi di perdere anche questa battaglia. Mandare a casa 20 lavoratori vorrebbe dire rischiare di far cadere in una crisi senza ritorno una società che dovrebbe riuscire ad autofinanziarsi e soprattutto rischiare di non essere più in grado di garantire quei servizi fondamentali che la Nuova Salento Energia svolge da anni. Sarebbe un duro colpo, una vera perdita. Non posso fare a meno, quindi, di manifestare tutta la mia vicinanza e solidarietà a quanti oggi sono tornati a far sentire forte e chiaro, davanti alla Prefettura, il grido di esasperazione e rivendicazione di quel diritto al lavoro che troppo spesso viene negato. Voglio ricordare che dietro a ogni dipendente c’è una famiglia, dei figli da mantenere e mandare a scuola, dei mutui da pagare. Non c’è più tempo da perdere, quindi, perché il 28 settembre è dietro l’angolo. Bene ha fatto il Presidente Emiliano a porre come priorità il completamento della riforma a cui questa vicenda è legata. Adesso però lo invito a prendere di petto la situazione e a chiudere, una volta per tutte, il cerchio sul testo di riforma delle Provincie evitando così l’apertura di nuove falle. I diversi soggetti interessati quindi facciano la loro parte e lo facciano in fretta avendo a cuore le sorti di questi dipendenti e con la consapevolezza che coloro che si occupano della cosa pubblica hanno il sacrosanto dovere di fare tutto ciò che è in loro potere per tutelare il lavoro e dare così alle persone la speranza in un futuro migliore. Cogliamo questo grido di esasperazione e di malcontento e diamo subito risposte chiare e certe. Non sono più ammessi rinvii”.



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