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“Oroverde” di Pierluigi Ferrandini, “Così come sono” di Daniele Santonicola e “Amazzonia: nel nome della madre terra” vincono la prima edizione del Liff – Leuca International Film Festival.

Sotto una luna bianca che si specchiava nelle acque calme dello Jonio e contribuiva a render l’Arena DFV un cinema en plein air ancora più suggestivo ed affascinante, si è chiusa sabato 4 agosto sul promontorio di Punta Ristola la prima edizione del Liff – Leuca International FIlm Festival.

Come richiede il rito, la cerimonia di premiazione delle migliori opere in concorso è stata aperta da Luigi Palmulli, ideatore dell’evento e dai ringraziamenti allo staff, agli enti, alle aziende, agli ospiti e al pubblico che hanno consentito a questa edizione test del festival di Leuca di ottenere il successo sperato in termini di gradimento e pubblico. Seconda sul palco il Sindaco del Comune di Castrignano del Capo, Anna Maria Rosafio che ha ringraziato a sua volta l’ideatore e lo staff per aver dato vita a quella che in principio era sembrata una sfida dura da vincere. E’ quindi il momento della madrina della serata: l’attrice Paola Minaccioni. Affiancata dal presidente della Giuria, Paolo Insalata, Paola Minaccioni ha aperto -con il brio che la contraddistingue- la cerimonia di premiazione con l’elenco delle tre opere vincitrici della prima edizione del Liff secondo il giudizio della Giuria popolare: Amazzonia: nel nome della madre terra di Giorgio Cingolani si aggiudica il primo premio della categoria “Documentari su ambiente e mare”, Così come sono di Daniele Santonicola è l’opera migliore della sezione “Scuola in corto” e “Oroverde” di Pierluigi Ferrandini riceve il premio come miglior cortometraggio dell’edizione 2012 del festival.
Particolarmente simpatica la premiazione di Oroverde, cortometraggio toccante liberamente ispirato ai racconti di Bianca Panarese, 88 anni, tabacchina, che perse il fratello nel corso delle proteste per il trasferimento del consorzio agrario di Tricase, nel 1935. A ritirare il premio Rebecca Metcalf e Marco Lecciso, i due piccoli ma spigliatissimi protagonisti dell’opera.
Paola Minaccioni ha consegnato come premio le opere realizzate appositamente per l’evento dall’artista della ceramica Agostino Branca (Tricase, Le).
Come da programma, la serata è proseguita con la proiezione del pluripremiato film iraniano “Una separazione” di Ashgar Farhadi. Ma la proiezione non è cominciata prima del commiato degli organizzatori con il pubblico presente e la speranza, anzi la promessa, di una edizione 2013 ancora più ricca ed emozionante.

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