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Otranto: ”Alba dei popoli”. Programma del 30 e 31 dicembre 2012 e 1° gennaio 2013

Max Gazzè e i Nessuna Pretesa in concerto il 30, dj set e divertentismo in piazza il 31 dicembre e tanta buona musica il 1° gennaio

Prosegue la programmazione dell’Alba dei Popoli organizzata dal Comune di Otranto. La manifestazione otrantina, giunta ormai alla sua XIV^ edizione, raggiunge il suo apice il 30 e 31 dicembre e il 1° gennaio, tre serate all’insegna della buona musica e del divertentismo.

Otranto, luogo simbolo del Mediterraneo, crocevia di culture, intreccio di etnie, come testimoniano molti suoi monumenti e la sua storia passata e recente, celebra il legame della Puglia con la civiltà mediterranea attraverso una rassegna di Arte, Cultura, Ambiente, Musica e Spettacoli. ”Alba dei Popoli” è un’iniziativa che prende spunto dalla forza simbolica esercitata dal primo sorriso del sole del nuovo anno all’Italia. La luce che giunge dall’Oriente illumina per prima proprio questa frontiera dell’Europa.
La manifestazione, sin dalla sua prima edizione nel 1999, ha visto la presenza di numerosi artisti ed intellettuali di livello internazionale. Per fare qualche esempio, ricordiamo Goran Bregovic, Franco Battiato, Eugenio ed Edoardo Bennato, Vinicio Capossela, Nicola Piovani, Lou Reed, Pino Daniele, Mario Biondi, Roy Paci, Avion Travel, Giuliano Palma, Nina Zilli, Stadio; registi tra cui Ferzan Ozpetek, Emir Kusturica, Manuel Pradal; oltre ad una lunga serie di rappresentanti istituzionali dei Paesi del Mediterraneo.
Ogni anno,la Città dei Martiri, nel periodo delle festività natalizie, organizza la manifestazione programmando un mese di eventi di vario genere, per ricordare a tutti che la prima luce del nuovo anno giunge in Italia dal Salento, da Otranto.

 

Il PROGRAMMA dal 30 dicembre 2012 al 1° gennaio 2013

30/12/2012
Largo Porta Terra dalle ore 21.00

DJ SET

GRANDE CONCERTO DI MAX GAZZE’
Il palco dell’Alba dei Popoli quest’anno ospiterà un grande artista, Max Gazzè, che ha una maniera nuova, tutta sua, di approcciarsi alla canzone italiana, stravolgendola e dandole un’originalissima caratura pop dai toni surrealisti.
Nato a Roma il 6 luglio 1967, ha trascorso la sua infanzia e l’adolescenza in Belgio. Innamorato della musica, si dedica al basso elettrico e inizia, giovanissimo, la sua carriera di cantautore, esibendosi, già a quattordici anni, nei locali di Bruxelles. Per anni si impegna nello studio del basso, sperimentando ed assimilando stili diversi, jazz, soul, progressive rock, ska e new wave. Con la formazione inglese dei “4 Play 4”, Max Gazzè lavora per cinque anni come bassista, arrangiatore e coautore, assimilando il Northern Soul e le variazioni fino all’Acid Jazz. Si trasferisce nel sud della Francia con il gruppo, diventando produttore artistico per i “Pyramid” e “Tiziana Kutich”. Ritorna poi in Italia e si stabilisce a Roma.
Nel 1996 pubblica il suo primo album “Contro un’onda del mare”, risultato di due anni di lavoro e che il cantautore presenta, in versione acustica, durante il tour di Franco Battiato di quell’anno. Creativo, spiritoso, determinato e forte di quindici anni di esperienza musicale fra rock e pop, ama sperimentare, intrecciando suoni e melodie, provando strumenti e macchine musicali con lo scopo di creare musica in assoluta libertà, anche percorrendo strade che non hanno nulla a che vedere con la canzone costruita in modo tradizionale.
Pubblico e critica sono molto incuriositi dai single “Cara Valentina” (1997) e “Vento d’estate”, che precedono e faranno parte del secondo album di Max Gazzè, “La favola di Adamo ed Eva”. ”Una musica può fare” è la canzone che fa conoscere Max Gazzè al grande pubblico al Festival di Sanremo del 1999 e che lo accompagna in una lunga tournèe. Anche nel 2000 Max Gazzè raccoglie consensi ed ammirazione al Festival di Sanremo con la canzone “Il timido ubriaco”, ma è nel 2001 che, con il nuovo album “Ognuno fa quello che gli pare”, diventa molto popolare. Alla composizione di questo ultimo album partecipano altri artisti quali il tastierista Francesco Magnelli, i cantanti Paola Turci e Stephan Eicheril. Negli anni seguenti, fra tour teatrali e partecipazioni ai massimi festival musicali, si consolida la sua amicizia con Stephan Eicheril, con il quale realizza lavori di notevole caratura. Nel 2004 Gazzè lancia l’album di inediti “Il Giorno”. Nel 2005 e nel 2006 porta in Tour live le canzoni dell’album “Max Gazzè – Raduni 1995-2005” con i suoi testi scanzonati e divertiti.
Con Paola Turci e Marina Rei, che sono diventate le sue collaboratrici stabili, Max Gazzè inizia un tour chiamato “Di comune accordo”. Al Festival di Sanremo 2008, sempre con le due brave cantanti, presenta la sua ultima canzone “Il solito sesso”.
Il 29 febbraio 2008 è uscito il nuovo album di inediti “Tra l’aratro e la radio”. Unico compositore per le musiche, per i testi ha collaborato anche con l’amico poeta Gimmi Santucci, estraneo all’ambiente musicale. In sala d’incisione il cantautore romano ha avuto musicisti d’eccezione: Carmen Consoli e Marina Rei. Il 9 aprile 2010 esce il primo film interpretato da Gazzè, “Basilicata coast to coast” di Rocco Papaleo. Per tale film Gazzè compone insieme a Gimmi Santucci la canzone “Mentre dormi” inclusa nella colonna sonora del film. Il 4 maggio esce il nuovo album di inediti intitolato “Quindi?” ed anticipato dal singolo “Mentre dormi”. L’album debutta alla sesta posizione della classifica ufficiale dei dischi più venduti in Italia FIMI. Il brano “Mentre dormi” è stato poi premiato come “miglior canzone originale” in occasione dei David di Donatello 2011.
Il 17 febbraio 2012 partecipa come ospite alla 4ª serata del Festival di Sanremo assieme a Dolcenera, duettando con lei, con la canzone di quest’ultima in gara. Attualmente il cantautore sta lavorando al nuovo disco di inediti che uscirà all’inizio del2013 a cui seguirà il tour in Italia e in Europa.

CONCERTO DEI NESSUNA PRETESA
A seguire, sul palco di Otranto, i Nessuna Pretesa in concerto. La loro storia comincia più di quindici anni fa, dalle parti di Modena: un esordio comune a tante band, tra scantinati e piccole fiere di paese, e da allora il loro spirito non è mutato più di tanto; l’intento è sempre rimasto quello di vivere di musica e delle emozioni che può dare un pubblico; nel mezzo, solo tanta gavetta ed esperienza, girando l’Italia in lungo e in largo con qualche gita fuori porta. La band ha intonato e suonato di tutto, dallo ska partenopeo al rock, mai succubi di un genere di rappresentanza, sui generis per definizione.
Il 2012, un anno importante. Recentemente hanno, infatti, dato vita, con l’amico Fabrizio Fontana, allo spettacolo comico-musicale “Fu Fuu Show”, dove mimica e rumorismo si mescolano al canto, con grande coinvolgimento di pubblico. Ancora nello stesso anno, si sono lanciati nel loro primo progetto discografico: quattro inediti e una cover realizzata in collaborazione con Massimo Zoara dei B-Nario. E, a maggio, dopo il terremoto devastante che ha scosso la loro terra, hanno voluto dare il loro contributo devolvendo tutti i proventi del singolo ‘Tra Me e Te” ai comuni colpiti dal sisma.

31/12/2012
Largo Porta Terra dalle ore 22.00

NOTTE DI SAN SILVESTRO
Uno spettacolo fortemente coinvolgente quest’anno per la nottata più scoppiettante dell’anno. Tanta musica con selezioni musicali a cura di noti Dj e band e volti noti attraverso i reality televisivi dedicati alle giovani proposte canore (X Factor, Amici, ecc). Gli artisti che si alterneranno sul grande palco dell’Alba dei Popoli:
Dj Steven Sale e Dj Giuseppe Milano; Vocalist Claudia Cesaroni & Kevin; live percussion, violin, sax Willy, Simon e Terence; musica dal vivo con la band Ikebana; Silvia Olari e Paky di “Amici di Maria De Filippi”.
Una grande festa all’insegna del divertentismo, una discoteca a cielo aperto che farà ballare tutti per ore. E che segnerà il passaggio al nuovo anno.

SPETTACOLO PIROTECNICO
Spettacolo pirotecnico in occasione del passaggio all’anno nuovo.

SPETTACOLO TEATRALE “VOLTI DI DONNE DI UN TEMPO”
Per mantenere lo spirito della rassegna Alba dei Popoli, al Faro di Palascia, uno dei luoghi più suggestivi del nostro territorio, dove l’alba da sempre raccoglie luci, profumi e suoni, ci sarà un evento in armonia con la sobrietà del posto.
E’ uno spettacolo teatrale scritto e diretto da Paolo Rausa. Tratto liberamente dai racconti “Volti di carta, Storie di donne del Salento che fu” di Raffaella Verdesca, rappresenta, attraverso la storia di sei donne esemplari, il percorso faticoso delle donne del sud per emanciparsi dalla fatica, dalla violenza e dalle intimidazioni, alle quali queste donne coraggiose rispondono con determinazione e grande dignità.
L’evento è organizzato da Legambiente Circolo di Otranto, in collaborazione con il Comune di Otranto.
Si suggerisce a tutti di portare thermos con caffé o the, dolci, torce e coperte.
Faro di Palascia ore 05.00

01/01/2013
I TAMBURELLISTI DI OTRANTO
Il nuovo anno inizia con l’esibizione de “I Tamburellisti di Otranto” del Maestro Massimo Panarese, gruppo composto esclusivamente da giovanissimi, che daranno vita allo spettacolo “Ritmi e Suoni di Fratellanza”.
L’evento è organizzato dall’Associazione Music…ando, in collaborazione con il Comune di Otranto.
Largo Porta Terra ore 16.30

TA KORASSIA
Musica e canti popolari salentini.
Largo Porta Terra ore 17.30

HYDRO IN CONCERTO
“Moods dj set” e live Marta De Giuseppe, special guest.
L’evento è organizzato dall’Associazione Hydro…un fiume di idee, in collaborazione con il Comune di Otranto.
Largo Porta Terra ore 19.00

DJ SET
Dj Set a cura di affermati artisti locali: Dj Klaus, Dj Sergio Petio e sonorità Deep&Soulful a cura del Dj Adriano Belmonte & Le Percussioni Live di
Romualdo Nisi.
Largo Porta Terra ore 21.00

ADMIR SHKURTAJ “MESIMER”
Il concerto di Capodanno per piano solo proposto da AnimaMundi per l’Alba dei Popoli del Comune di Otranto è ormai una tradizione. Per la terza edizione, siede dietro la tastiera il musicista albanese-italiano Admir Shkurtaj per eseguire Mesimér, album prodotto e pubblicato a luglio dall’etichetta salentina, in cui il pianista smonta e ricostruisce suono su suono sul suo pianoforte mezzacoda (“preparato” con portacandele e giornali) le arie popolari salentine, con la sua poetica centrata sul “gesto” sonoro, sulla “fluidità” del pensiero musicale e sulla “sceneggiatura sonora”. Le semplici melodie assumono di colpo sembianze insospettate, in un viavai continuo di travestimenti e rivelazioni.
Da quando nel 1991 è arrivato nel Salento, Admir Shkurtaj, strumentista e compositore albanese, ha rivoluzionato la scena musicale salentina. Grazie alla sua formazione classica e contemporanea, iniziata a Tirana e terminata a Lecce, all’originalità nell’approccio al jazz e alla conoscenza delle tradizioni musicali albanesi e balcaniche, è oggi tra i più rispettati musicisti pugliesi e italiani. Dalla fine degli anni Novanta, ha avuto un ruolo centrale nella nascita e e nell’affermazione di un filone di balkan salentino con gli Opa Cupa, i Ghetonìa e i suoi Talea. Con questi ultimi si è fatto conoscere a livello internazionale come tra i più originali interpreti di balcan jazz, mentre i salentini Ghetonìa sono espressione naturale di quell’incontro tra Salento e Albania, terre divise da pochi chilometri di mare ma culturalmente molto diverse, ricominciato agli inizi degli anni Novanta dopo la caduta del Muro di Berlino e del regime albanese. Con loro, Shkurtaj ha reinventato la tradizione musicale salentina, in particolare quella della Grecìa Salentina, divenendone uno dei più profondi conoscitori.
È per questa sua particolare storia artistica e umana che AnimaMundi ha voluto affidargli l’interpretazione di alcune melodie tradizionali o d’autore, ma riconosciute ormai come salentine.
Mesimér è l’incontro su un pianoforte mezzacoda delle diverse idee che costituiscono l’articolato e visionario pensiero musicale di Shkurtaj. Le arie popolari vengono smontate e ricostruite attraverso i linguaggi del jazz d’avanguardia, la sensibilità balcanica nell’articolazione del suono e nei ritmi e il pensiero destrutturato contemporaneo. Quest’ultimo vuole conquistare una “fluidità” del discorso musicale, liberandola dalla retorica delle strutture ormai decantate nella cultura classica e pop occidentale. Così, in “Pizzica di Santa Lucia”, Shkurtaj segue un processo creativo basato sul concetto di “gesto”, movimenti casuali sulla tastiera, che si rincorrono come le idee nel fluire naturale e non lineare del pensiero umano. In “Pizzica di San Vito” si fa strada invece un’altra visionaria idea di Shkurtaj, quella della “sceneggiatura sonora”: cinque personaggi “in scena”, interpretati da cinque gesti/eventi sonori che si alternano fino ad assumere la loro fisionomia compiuta.
Salone Istituto Maestre Pie Filippini ore 18.00

REGATA DI CAPODANNO
La consueta regata partirà dalle acque antistanti il porto di Otranto per giungere al Faro di Palascia e ritorno. L’iniziativa rientra nel Campionato invernale “Più vela per tutti” ed è organizzata dalla sezione di Otranto della Lega Navale.
Porto di Otranto

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