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Porto Cesareo: La Regione finanzia con 70.000 euro il piano di Protezione Civile del Comune Jonico.

Soddisfazione per l’amministrazione Albano

 

La Regione Puglia finanzia con circa 70.000 euro, il “Piano Comunale di Protezione Civile” di Porto Cesareo, redatto ed adottato dall’Ente con delibera di giunta del Maggio del 2008 e successivamente aggiornato con gli stessi fondi regionali. Si tratta di uno strumento utile ed importante sotto il profilo logistico-amministrativo e della prevenzione, capace di garantire e coprire carenze strutturali, attraverso la dotazione di strumenti, materiali e mezzi specifici,  di cui ad oggi il Comune era deficitario. Il territorio di Porto Cesareo infatti è unico sia dal punto  di vista geomorfologico (presenza di fenomeni carsici, presenza di acquitrini sotto forma di bacini di contenimento e canali di bonifica, litorale basso e sabbioso con cordone dunale e retro-cordone paludoso) sia dal punto di vista idrogeologico (molte aree risultano essere naturalmente predisposte a convogliare le acque meteoriche essendo depresse rispetto anche al livello del mare ) sia anche dal punto di vista dell’ azione antropica (urbanizzazione “selvaggia” anche in zone oggi ricadenti in are a costituente parco naturale). Oltre tutto il territorio ha una conformazione parallela alla costa ed il centro delle attività  amministrative e di controllo, trovandosi a notevole distanza da molti siti sensibili, presenta difficoltà adeguato controllo delle zone ad alto rischio incendi. Fattori e cause, che è bene sottolinearlo, oggi l’adozione ed il finanziamento del Piano di Protezione Civile, considerano ed affrontano in maniera seria e con mezzi e strutture a disposizione.

L’intervento che si intende realizzare seguirà uno schema formato da cinque fasi. La fase uno prevede l’aggiornamento del Piano Comunale di Protezione Civile alla luce delle perimetrazioni del PAI redatte dall’Autorità di Bacino e inserite nello strumento urbanistico (PU G) recentemente adottato e della evoluzione degli altri  ambiti (Catasto delle aree percorse da fuoco, vegetazione e incendi pregressi, carta della vulnerabilità, carta della Pericolosità ed esposti, carta del rischio e Modello di Intervento) contemplati nel suddetto Pian o di Protezione Civile. La fase due comprende invece l’installazione di segnaletica specifica riguardante le  aree di atte sa e di raccolta della popolazione riportate nella carta del Modello di Intervento e dotazione  dei mezzi comunali (camion UTC) di sistemi di allertamento alla popolazione (altoparlanti muniti di lettore multimediale di supporti magnetici). L’installazione di sistemi di video sorveglianza n elle zone ad alto rischio idrogeologico e di incendio contemplate nel PAI e nel Piano di Protezione Civile distanti dalla sede comunale, costituiscono invece le azioni previste nella fase tre. La fase quattro prevede la dotazione di un autocarro di piccole dimensioni atto al pronto intervento in ambito comunale ed utile a fronteggiare eventi di allagamento o altri scenari di pericolo (caduta di arbusti e /o altri elementi verticali sulla sede stradale , invasione della sede stradale di detriti) oltre all’acquisto e predisposizione al trasporto di ben due pompe idrovore. L’ultima fase prevista è la cinque che prevede la dotazione degli uffici interessati (UTC, COC, Ufficio di Polizia Municipale) e dei mezzi comunali di sistemi di comunicazioni in banda VHF con tecnologia digitale oltre alla fornitura nei suddetti uffici di gruppi elettrogeni di continuità. Soddisfazione per il finanziamento del Piano di Protezione civile e per la dotazione di moderni strumenti di prevenzione è stata espressa dal sindaco di Porto Cesareo Salvatore Albano e dall’assessore Paola Cazzella che ha seguito l’intero iter e dal consigliere delegato alla protezione civile Eugenio Colelli.

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