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Quartetto Primaldo e Quartetto di Violoncelli in concerto – Sabato 26 Ottobre

Musiche di Mozart, Pachelbel, Goltermann, Verdi, Piazzolla: è il programma del concerto di musica da camera che, il prossimo 26 ottobre alle ore 18:00, si terrà nell’Auditorium del Conservatorio “Tito Schipa”, in via Ciardo 2 a Lecce.

La produzione, nata da un progetto laboratoriale del Dipartimento Archi e Corde, coinvolge alcuni trai i migliori allievi dell’Istituzione salentina, e si articola in una prima parte interamente dedicata a W. A. Mozart e una seconda dedicata alla trascrizione, per quartetto di violoncelli, di brani della più nota tradizione.

Il Quartetto d’Archi Primaldo, costituito da Veronica Schifano e Silvia Rizzo al violino, da Cristian Musio alla viola e da Federico Musarò al violoncello, con la partecipazione straordinaria del M° Fernando Toma, eseguirà, il Quintetto in Si bemolle Maggiore K 174, una composizione concepita dal compositore salisburghese come una forma particolarmente adatta alla ricerca di inusitati effetti timbrici per l’epoca. Il K174 in si bemolle maggiore è un brano interessante e spesso trascurato nel repertorio delle sale da concerto: scritto nel 1773, è ispirato ai quintetti per archi dell’amico Michael Haydn, fratello di Joseph e si articola in quattro tempi: Allegro moderato – Adagio – Menuetto ma Allegretto – Allegro.

La seconda parte è invece totalmente dedicata alle trascrizioni per quartetto di Violoncelli: di J. Pachelbel sarà eseguito il Canone in RE Maggiore cui seguirà la Romance op. 199 n°1 di G. Goltermann e Ella giammai m’amò dal “Don Carlo” di G. Verdi. Seguirà Yesterday di Lennon/ Mc Cartey, Libertango e Oblivion di A. Piazzolla e The Entertainer di S. Joplin.

Un programma molto vario ed eterogeneo concepito con la volontà di diffondere la musica strumentale attraverso trascrizioni realizzate per il più affascinante tra gli strumenti ad arco, il violoncello.

Il Quartetto di violoncelli della classe della prof.ssa  Rosa Andriulli è formato da Mario Corciulo, Eleonora Fullone, Gabriele Musio e dalla stessa Prof. Rosa Andriulli.

Ancora un’occasione del Tito Schipa per presentare il punto d’arrivo di un intero anno di duro lavoro: un momento in cui l’ineludibile e prioritaria funzione didattica e formativa dell’istituto si trasforma in “bene pubblico” mediante la divulgazione del patrimonio musicale custodito e prodotto al suo interno.

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