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SEMINARIO INTERNAZIONALE “STYLIZING AFRICA: THE RENAISSANCE FASHION (AND BEYOND)”

“Stylizing Africa: The Renaissance Fashion (and beyond)” è il seminario internazionale in programma il 15 e 16 ottobre 2013 nella Sala della Grottesca del Rettorato dell’Università del Salento su iniziativa del CBMR/Europe, sezione europea del principale centro di documentazione internazionale sugli apporti africani alla musica e alla cultura occidentale, il Center for Black Music Research, un istituto del Columbia College di Chicago. Il CBMR/Europe, che fa capo all’Università del Salento e si occupa degli effetti culturali della diaspora africana in Europa, è diretto dal professor Gianfranco Salvatore.

«Il rapporto umano e culturale dell’Italia del Sud e dell’Europa con l’Africa e gli africani», sottolinea Salvatore, docente di Etnomusicologia, «è reso oggi sensibile, nell’area mediterranea, dalla questione dei migranti, della loro accoglienza, della loro integrazione come lavoratori e cittadini. Lo scambio culturale è uno dei presupposti essenziali per cercare e trovare nuovi modi di comunicazione e di integrazione tra queste comunità, nel rispetto delle identità. Filo conduttore è l’antica koiné afro-mediterranea ben definita e interpretata da Ernesto de Martino nel classico “La terra del rimorso”, che poneva in relazione la cultura popolare e la ritualità del Salento con le sue radici più antiche e più ampie, dalle rive del Mediterraneo all’Africa nera». Circa i contenuti del seminario, il professore aggiunge: «I temi discussi nei convegni e seminari del CBMR/Europe ruotano attorno allo studio degli effetti culturali delle varie diaspore africane in Europa dall’età protomoderna a oggi, e in quanto tali rivestono anche un significato morale e sociale nella ricerca di modelli di integrazione, dialogo e sincretismo culturale fra le minoranze africane, ormai molto presenti anche nell’Italia contemporanea, e la cultura europea in generale».

Tema centrale del seminario internazionale “Stylizing Africa: The Renaissance Fashion (and beyond)” – cui parteciperanno eminenti studiosi provenienti da Italia, Austria, Gran Bretagna, Spagna, e USA (musicologi, studiosi della danza, esperti di iconografia, linguisti, filologi) – è la strepitosa moda della danza e della canzone “moresca” (cioè ispirata all’Africa in generale, secondo il lessico dell’epoca) che si diffuse in tutta Europa durante il Rinascimento.

«Questi autentici monumenti della cultura afromediterranea, ancora poco noti presso i non specialisti», spiega ancora Salvatore, «testimoniano dello straordinario interesse per la musica e la danza degli africani durante il Rinascimento. Vivi documenti di vita e di cultura, essi dimostrano fino a che punto fosse sviluppata in Europa l’attenzione verso la potenza espressiva e le manifestazioni artistiche dei popoli africani, che erano spesso coinvolti negli spettacoli di molte corti europee, sia direttamente, sia nell’ispirazione fornita dalle loro vivacissime danze, pur “stilizzate” attraverso la sensibilità europea. Anche quando erano schiavi, essi godevano nell’Italia meridionale di una tolleranza tale da poter praticare le proprie tradizioni nelle occasioni festive della loro comunità, come mostrano i testi delle canzoni moresche; e, quando gli era restituita la libertà, si riversavano per le strade d’Europa come musicisti e intrattenitori itineranti, come è dimostrato sia dai testi delle moresche, sia dalle splendide immagini dell’iconografia. Testi e immagini che saranno mostrati, illustrati e commentati durante il seminario. L’intenzione è anche quella di segnalare che modelli di integrazione culturale fra europei e africani sono già presenti nella nostra storia, nella speranza che il passato sappia illuminare il presente», conclude il professore, «e che il secolare rispetto per le tradizioni artistiche dei nostri fratelli del Mediterraneo e dell’Africa nera possa fornire una chiave affascinante e convincente per il progresso dell’accoglienza e dell’integrazione».

Il seminario è sostenuto dal Monte dei Paschi di Siena e dal Marie Curie International Outgoing Fellowship.

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