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SYMBOLE’: I RIMANDI DELLA MUSICA – 19 e 20 Aprile al Tito Schipa di Lecce

E’ il Simbolismo il filo conduttore dei prossimi due eventi del Conservatorio Tito Schipa.

Venerdì 19 e sabato 20 Aprile alle ore 15,00 nella Cavea del Tito Schipa, in via Ciardo, Annamaria Mazzotta, docente di Pratica della Lettura Pianistica, terrà un incontro su Le quattro stagioni vivaldiane fra Simbolismo e Imitazione del mondo esteriore: implicazioni psicologiche.

Da una recente indagine musicale, volta a stabilire i brani musicali più eseguiti nel mondo, è emerso che al primo posto ci sono proprio le Quattro Stagioni di Vivaldi, sicuramente per l’estrema orecchiabilità melodica e ritmica, ma probabilmente anche per la piacevolezza dei sonetti che accompagnano e illustrano i concerti: “Giunt’è la Primavera”, “e festosetti la salutan gli augei con lieto canto”, “il capraro che dorme”, la danza pastorale, il temporale, la caccia, e “Questo è il verno, ma tal che gioia apporta”  e tante altre annotazioni presenti nei concerti, sono elementi pregnanti, ad alto significato simbolico e spirituale.

Annamaria Mazzotta condurrà gli ascoltatori in questo delicato percorso e l’Ensemble di Strumenti ad Arco – preparato da Rosa Andriulli, docente di Violoncello, e Fernando Toma, docente di Violino – costituito da Joele Micelli, Silvia Rizzo, Veronica Schifano, Davide Vignes (Violini), Cristian Musio (Viola), Antonio Aprile (Violoncello), Donato Verardo (Contrabbasso) e  Alessio Zuccaro (Clavicembalo) proporrà vari momenti esecutivo-esplicativi.

La seconda parte dell’incontro del 19 Aprile è dedicata al tema “Schubert, Liszt, Debussy e Ravel…fra Descrittivismo e Sentimento dell’Infinito”: Mariagrazia Lioy docente di Pianoforte al Tito Schipa, introdurrà l’argomento mentre i suoi allievi,  Lucia Antico, Alessandra ed Emanuele Costantini, Giacomo De Rinaldis, Alberto Manzo e Neidd Shena, proporranno al pianoforte alcune tra le pagine più significative del repertorio schubertiano e lisztiano.

Sabato 20 Aprile, sempre alle ore 15, dopo un breve intervento di Antonio Marinozzi su “La Divinità dei numeri e i numeri della Divinità” e l’esecuzione all’organo di “Nun Komm’ der Heiden Heiland” BWV 659 “Vieni o Salvatore dei pagani” di J. S. Bach da parte di Oronzo Quarta alunno di Antonio Rizzato, l’Ensemble Strumentale di Archi eseguirà i primi movimenti delle Quattro Stagioni vivaldiane.

Seguirà un intervento di Mariagrazia Lioy su Ravel e Debussy che porrà l’attenzione sull’evoluzione del Simbolismo nei primi del Novecento: natura e mito come espressioni di un mondo fatto solo di suggestioni.

A Giacomo De Rinaldis, Dora Gigante, Davide Greco, Alberto Manzo, Neidd Shena, allievi di  Mariagrazia Lioy ed Eleonora Fullone, allieva di Rosa Andriulli, sarà affidata l’esecuzione di alcuni capisaldi del repertorio francese del Novecento, che, con le loro atmosfere rarefatte e raffinate, ci condurranno in un viaggio fatto di suoni e intuizioni timbriche inaudite per l’epoca.

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