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RADIOTERAPIA ONCOLOGICA FAZZI, PAGLIARO: ATTESA FINITA: NUOVO ACCELERATORE LINEARE IN FUNZIONE ENTRO INIZIO OTTOBRE

“Nuova ispezione, oggi, nel reparto di Radioterapia Oncologica dell’ospedale Vito Fazzi. Questa volta – finalmente – non per denunciare ritardi o inefficienze, ma per verificare la notizia tanto attesa: il primo dei due nuovi acceleratori lineari per la radioterapia sta per entrare in funzione. Entro fine mese, o al massimo entro i primi di ottobre, sarà operativo. Sono in corso le operazioni di collaudo, per controllare le emissioni e testare la sicurezza. Dopo anni di battaglie, ce l’abbiamo fatta. Abbiamo raccolto il grido di dolore dei pazienti oncologici, costretti a sospendere i trattamenti o ad andare in altre strutture perché le macchine erano guaste. Una sofferenza ulteriore per pazienti e parenti, e una grande mortificazione per il personale sanitario, che si spende con grande professionalità e umanità.  

Già ad ottobre 2024 portai il caso in audizione in Commissione Sanità, sollecitando la sostituzione degli acceleratori lineari ormai obsoleti.  Grazie alle mie sollecitazioni, la Asl ha acquistato due nuovi apparecchi per 7,3 milioni di euro, ma i lavori per installarli sono andati molto a rilento. Nel mio sopralluogo del febbraio 2025, dopo aver superato uno scontro con l’allora direttrice del reparto, evidentemente infastidita dalla mia legittima richiesta di chiarimenti, venni a sapere dai tecnici che il primo acceleratore sarebbe stato operativo entro giugno 2025, mentre il secondo entro fine 2025. Così non è stato. Ci sono stati ulteriori intoppi, ritardi sul cantiere per gli spazi limitati. Ora, dopo tante peripezie, finalmente ci siamo. Ed è una grande gioia poterlo comunicare ai pazienti oncologici che in questi anni ho incontrato. Persone piegate dalla malattia, che chiedono solo il diritto a cure che sono speranza di vita. 

Questa è una vittoria, ma la battaglia non è finita qui. Quando questo primo nuovo macchinario sarà attivo, si procederà alla sistemazione degli spazi che ospiteranno la seconda macchina nuova. Dei due vecchi apparecchi, il più obsoleto è stato dimesso, mentre l’altro è stato aggiornato e verrà tenuto in funzione. Così la Radioterapia Oncologica del Fazzi sarà l’unico centro del sud Italia ad avere ben tre acceleratori lineari. Un risultato importantissimo che consentirà di standardizzare il lavoro, di spostare un paziente da una macchina all’altra senza dover rimodulare il piano di trattamento. Finalmente cure di eccellenza per i pazienti oncologici di Lecce e provincia. Da parte mia, come sempre, vigilerò. E continuerò ad esercitare il mio diritto ispettivo di consigliere regionale con determinazione, perché la denuncia, evidentemente – se ne facciano una ragione i detrattori – funziona: serve a far emergere i problemi, a sollecitare interventi e soluzioni, senza mai puntare il dito ma per il bene dei malati e per il personale della sanità”.

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